Nel 2024 più di 10 milioni di persone in tutta l’Unione Europea erano impiegate come ICT specialist, pari al 5,0 % dell’occupazione totale. Si tratta di una quota in costante crescita: dal 2014 al 2024 l’aumento è stato di 1,6 punti percentuali. Nonostante ciò, sempre nel 2024 il 57,5% delle imprese Ue che hanno cercato di reclutare specialisti ICT ha dichiarato difficoltà nel coprire queste posizioni, a testimonianza del divario tra la domanda e l’offerta di competenze digitali.
Il mismatch rende evidente una sfida concreta e urgente: in un contesto competitivo a livello globale, le aziende non possono più attendere che il mercato fornisca di per sé i talenti digitali. La sfida per attrarre profili qualificati in ambiti come AI, cybersecurity, cloud e networking è ormai globale, e le aziende sono chiamate a reinventare le proprie strategie di employer branding e di formazione continua.
Per realtà come Maticmind, leader italiano nell’integrazione di soluzioni ICT, investire sui talenti non è solo una necessità operativa, ma una scelta strategica per consolidare la propria posizione in un ecosistema tecnologico in costante evoluzione. Assumere un ruolo attivo, non solo per competere, ma per modellare, formare e coltivare il capitale digitale in modo proattivo e sostenibile, diventa dunque cruciale.
“Vogliamo che chi lavora con noi percepisca l’azienda come un luogo in cui la competenza viene valorizzata e messa a frutto”, racconta Rosa Martelli, HR Director di Maticmind.
In un mercato dove le competenze digitali sono sempre più scarse, attrarre professionisti ICT richiede una combinazione di visione, cultura aziendale e proposte concrete di crescita.
Maticmind investe da tempo nella costruzione di community tematiche interne, animate da esperti di settore che condividono conoscenze su verticali chiave come AI, cybersecurity, cloud e networking.
Questi spazi di confronto tecnico non solo rafforzano il senso di appartenenza, ma generano contaminazione di competenze e innovazione. L’azienda diventa così un hub di scambio dove ogni talento può contribuire e crescere.
Un altro pilastro dell’approccio Maticmind è la collaborazione con università, ITS e partner tecnologici.
Tra i progetti più significativi c’è la partnership con Cisco IT Lab di Napoli, parte di un più ampio programma che prevede l’inserimento di 100 giovani nel gruppo, con l’obiettivo di valorizzare i talenti in tutto il territorio nazionale.
Il progetto “Future Routers” ne è un esempio emblematico: un’iniziativa nata per dare spazio ai giovani del Sud, permettendo loro di crescere professionalmente senza dover abbandonare le proprie radici. Con oltre 20 sedi sul territorio, Maticmind promuove un modello di prossimità e inclusione territoriale, in cui il talento può fiorire ovunque.
L’azienda ha inoltre introdotto modelli di lavoro flessibile e ibrido come il programma “We Flex”, che prevede la settimana corta a quattro giorni e ampie possibilità di smart working (11 giorni al mese).
Una cultura fondata sulla fiducia e sulla responsabilizzazione individuale, capace di aumentare produttività e benessere, ma anche di rendere Maticmind più attrattiva per le nuove generazioni di professionisti digitali.
L’attrazione dei talenti è solo il primo passo. La vera sfida è formarli, farli crescere e trattenerli in un contesto dove le tecnologie cambiano a ritmi vertiginosi.
Ogni nuovo inserimento in Maticmind è accompagnato da un percorso strutturato che combina formazione tecnica, rotazione in diverse sedi e affiancamento con figure senior.
Nei primi sei mesi, i giovani talenti partecipano a programmi di apprendimento intensivo; nei successivi, sperimentano diverse funzioni aziendali per sviluppare una visione integrata del business ICT.
Maticmind sta inoltre sviluppando una Academy interna pensata per rendere il sapere un patrimonio condiviso. L’obiettivo è valorizzare le competenze presenti in azienda, trasformando i professionisti più esperti in veri e propri “istruttori d’impresa” capaci di trasmettere conoscenze e metodo ai nuovi talenti.
Attraverso la creazione del Talent Profile, ogni collaboratore può mappare le proprie competenze tecniche e trasversali, diventando punto di riferimento per colleghi e neoassunti. È un modello di formazione peer-to-peer, dove la conoscenza si diffonde in modo naturale, creando un ciclo continuo di apprendimento e crescita condivisa.
L’evoluzione tecnologica richiede un aggiornamento costante. Maticmind in questo senso promuove percorsi di reskilling e upskilling orientati non solo all’acquisizione di nuove competenze digitali, ma anche allo sviluppo di capacità trasversali: pensiero critico, collaborazione, adattabilità e gestione dell’intelligenza artificiale.
La direzione HR guarda al futuro con un approccio “ibrido”, in cui i professionisti dovranno saper lavorare insieme all’AI, interpretandone i risultati e guidandone l’utilizzo etico e strategico.
Nel mercato ICT, alcune figure risultano particolarmente sfidanti da individuare.
Maticmind pone l’attenzione su alcune in particolare:
Quest’ultimo profilo, come evidenziato dall’azienda, è tra i più difficili da reperire: il mercato offre ancora pochi venditori con un approccio consulenziale e con la capacità di comprendere a fondo il valore tecnologico dell’offerta. Per questo, Maticmind ha avviato programmi interni di formazione commerciale per costruire, dall’interno, la nuova generazione di sales evoluti.
L’impegno di Maticmind nella valorizzazione dei talenti trova una sintesi nel progetto Future Routers, percorso di inserimento e crescita dedicato ai giovani diplomati e laureandi.
Il programma, realizzato in collaborazione con Recritera, prevede una selezione basata su hackathon e attività di team building, dove i partecipanti vengono osservati da esperti e psicologi per valutarne competenze tecniche e soft skill.
I migliori 100 candidati vengono poi inseriti nel gruppo, con un percorso formativo di 12 mesi che alterna lezioni in aula, esperienze on the job e rotazioni in diverse sedi.
Un modello che unisce valorizzazione del territorio, formazione di qualità e innovazione nei processi HR. Parallelamente, l’Academy interna trasforma i professionisti senior in formatori, rendendo la conoscenza un asset condiviso e dinamico.
Maticmind immagina il futuro della formazione ICT come un ecosistema aperto, dove aziende, università e partner tecnologici collaborano per aggiornare continuamente le competenze.
L’obiettivo è costruire un modello che superi la logica della competizione per i talenti e favorisca una crescita condivisa del capitale digitale nazionale.
Mentre l’AI evolve più rapidamente della capacità umana di comprenderla, la vera competenza diventa la capacità critica: saper interpretare, contestualizzare e utilizzare in modo etico le soluzioni tecnologiche.
È su questa visione che Maticmind intende continuare a costruire il proprio percorso: valorizzare le persone per costruire il futuro dell’innovazione italiana.