2 marzo 2026

Rapporto di sostenibilità: nuove strategie di crescita ESG per Maticmind

  • Il Report di sostenibilità è lo strumento con cui le aziende rendicontano in modo strutturato il proprio impatto ambientale, sociale e di governance.
  • Con l’entrata in vigore della CSRD, la rendicontazione ESG diventa progressivamente obbligatoria per un numero crescente di imprese.
  • Trasparenza e accountability non sono solo requisiti normativi, ma leve di competitività, fiducia e accesso al mercato.
  • L’IT svolge un ruolo centrale nel garantire qualità, tracciabilità e affidabilità dei dati ESG.
  • Maticmind ha avviato con anticipo il proprio percorso di rendicontazione, culminato nella pubblicazione del Rapporto di Sostenibilità 2024.

Le organizzazioni, qualunque sia la loro natura e il loro settore di appartenenza, non sono un corpo estraneo alla Società. Anzi, ormai è sempre più chiaro che le attività e le decisioni delle imprese producono un impatto nell’ambiente e nel territorio in cui si trovano operare, che può essere anche estremamente significativo. Da questa semplice constatazione hanno origine i criteri ESG che, in estrema sintesi, sono collegati alla necessità di adottare comportamenti virtuosi nel rispetto di norme e delle best practices nella gestione dei processi che favoriscano la di sostenibilità ambientale e migliorino le condizioni di lavoro, salute e sicurezza, senza però dimenticare il profitto aziendale. Alla base di tutte le politiche sostenibili che possono essere adottate in azienda c’è però proprio il tema che abbiamo introdotto all’inizio, che in inglese viene reso con il termine accountability: ovvero, un’organizzazione è chiamata a rendere conto del proprio impatto sulla società, l’economia e l’ambiente.

Che cos’è il Report di sostenibilità e per chi è obbligatorio

Ma cosa significa rendere conto? È chiaro che una parte importante è rappresentata dal comunicare all’esterno che cosa si è fatto e quello che si intende fare per migliorare il proprio impatto sulla società. Lo strumento deputato a questo scopo è il Report di Sostenibilità: si tratta di un apposito documento che le aziende, le organizzazioni o le istituzioni redigono per comunicare in modo trasparente le loro performance in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Tale report deve essere redatto seguendo appositi standard internazionali che forniscono le linee guida che garantiscono che il documento sia elaborato in maniera accurata e comparabile e trasparente.

Se fino a ieri la pubblicazione del Report di sostenibilità era una questione prettamente volontaria – quindi sostanzialmente un modo arbitrario a disposizione delle imprese per comunicare il proprio impegno in ambito ESG – tutto è cambiato con l’entrata in vigore della Direttiva UE 2022/2464 (CSRD), che impone alle grandi imprese e alle piccole e medie imprese (PMI) quotate in borsa di redigere una specifica relazione sulla gestione le informazioni necessarie per comprendere l'impatto della società sulle questioni di sostenibilità e le informazioni necessarie alla comprensione del modo in cui le questioni di sostenibilità incidono sullo sviluppo, sui risultati e sulla situazione dell'impresa. Gli obblighi di rendicontazione si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2024 alle imprese che erano già soggette alla precedente normativa NFRD (per le relazioni pubblicate nel 2025 relative all’esercizio finanziario 2024) e successivamente alle altre categorie di imprese, sulla base di un approccio graduale.

Vantaggi competitivi derivanti dalla trasparenza e responsabilità ESG

La crescente attenzione di investitori, clienti, istituzioni e partner verso i temi ESG sta ridefinendo i criteri con cui le imprese vengono valutate, selezionate e premiate dal mercato. In questo scenario, trasparenza e responsabilità diventano asset strategici.

Rendere conto in modo chiaro e strutturato del proprio impatto ambientale, sociale e di governance consente innanzitutto di rafforzare la fiducia degli stakeholder. Un’organizzazione che misura, documenta e comunica le proprie performance ESG dimostra di avere il controllo dei propri processi e di saper gestire i rischi in modo consapevole. Questo aspetto assume un valore crescente soprattutto nelle relazioni B2B, nelle filiere complesse e nei rapporti con grandi clienti o partner internazionali.

La trasparenza ESG incide anche sull’accesso al capitale. I criteri di sostenibilità sono sempre più integrati nelle valutazioni finanziarie, nelle politiche di credito e nei processi di procurement. Le aziende in grado di fornire dati affidabili e comparabili migliorano il proprio posizionamento nei confronti di banche, investitori e assicurazioni, riducendo l’incertezza e rafforzando la propria reputazione.

C’è poi un beneficio interno, spesso meno visibile ma altrettanto rilevante. L’assunzione di responsabilità in ambito ESG favorisce una maggiore coerenza organizzativa, migliora il coinvolgimento delle persone e contribuisce ad attrarre e trattenere talenti, sempre più sensibili ai valori aziendali. In questo senso, la sostenibilità diventa un elemento di identità e di cultura d’impresa, non solo un obbligo normativo.

La trasparenza, quando supportata da processi solidi e da infrastrutture IT adeguate, smette quindi di essere un esercizio formale e si trasforma in un vantaggio competitivo duraturo, capace di incidere sulle performance economiche e sulla resilienza dell’organizzazione nel lungo periodo.

Il ruolo di Maticmind nella promozione della sostenibilità attraverso l’IT

Nel dibattito sulla sostenibilità d’impresa, il ruolo dell’IT viene spesso ridotto a una funzione di supporto o, nei casi peggiori, a una voce di costo energivora da contenere. In realtà, l’Information Technology rappresenta oggi una leva strategica fondamentale per governare gli impatti ambientali, sociali e di governance delle organizzazioni. È su questo presupposto che si inserisce l’approccio di Maticmind alla sostenibilità.

Come system integrator, Maticmind opera in un settore che ha una duplice responsabilità: da un lato ridurre l’impatto diretto delle infrastrutture digitali - data center, reti, dispositivi - dall’altro abilitare i clienti a misurare, controllare e migliorare le proprie performance ESG attraverso soluzioni tecnologiche affidabili. La sostenibilità, in questa prospettiva, non è un obiettivo astratto, ma un risultato che si costruisce a partire dalla qualità dei dati, dalla trasparenza dei processi e dalla capacità di prendere decisioni informate.

L’IT diventa quindi un fattore abilitante dell’accountability. Piattaforme di monitoraggio, sistemi di raccolta e normalizzazione dei dati, soluzioni cloud progettate per l’efficienza energetica e strumenti di governance consentono alle aziende di trasformare gli obblighi normativi - come quelli introdotti dalla CSRD - in processi strutturati e verificabili, riducendo il rischio di approcci frammentati o meramente dichiarativi.

In questo contesto, il contributo di Maticmind non si limita alla fornitura di tecnologie. L’azienda accompagna le organizzazioni nella progettazione di architetture IT sostenibili, nella razionalizzazione delle infrastrutture, nell’adozione di modelli operativi più efficienti e nella messa a terra delle strategie ESG. Un lavoro che richiede competenze trasversali - tecnologiche, normative e organizzative - e una visione di lungo periodo.

L’approccio di Maticmind alla sostenibilità dell’ICT

Chiaramente, l’entrata in vigore della CSRD ha creato un po’ di agitazione in non poche imprese, specialmente quelle meno avvezze ad affrontare i temi della Compliance, dell’ESG e della sostenibilità. Il cambiamento è stato invece affrontato per tempo e in maniera puntuale da Maticmind, che ha adottato una strategia precisa per realizzare un Report di sostenibilità in grado di soddisfare le esigenze degli stakeholders e della nuova normativa. Una scelta non casuale, data anche la crescente importanza del tema della sostenibilità nel settore ICT. Lo sviluppo delle tecnologie digitali, ormai diventate onnipresenti nella società contemporanea, si è progressivamente accompagnato alla consapevolezza circa la rilevanza degli impatti, positivi e negativi, effettivi e potenziali, che il settore produce, o può produrre, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

A partire dal 2023 Maticmind ha avviato un piano di sviluppo sulla sostenibilità, volto ad implementare una serie di attività funzionali alla rendicontazione di sostenibilità.

Innanzitutto, occorre sottolineare come dietro questo lavoro ci sia la guida e soprattutto l’impegno della Direzione Compliance, Sustainability, Risk Management & Safety di Maticmind, che è responsabile dello sviluppo delle politiche e della descrizione dei processi deputati a garantire l’osservanza di leggi, normative, standard tecnici di settore e linee guida.

Maticmind ha deciso di predisporre una rendicontazione di sostenibilità, su base volontaria, per il FY 2023 “with reference to GRI” ed il FY 2024 “in accordance to ESRS” , dando così avvio al percorso di «avvicinamento» all’appuntamento relativo all’obbligo di rendicontare la sostenibilità nel FY 2025 (che interesserà anche le società controllate facenti parte del proprio Gruppo), con un coinvolgimento sempre maggiore dei propri stakeholder. Alla base del proprio piano di sviluppo sulla sostenibilità, c’è stato un vero e proprio ESG Assesment, finalizzato a valutare il grado di maturità di maturità di Maticmind rispetto alla gestione delle diverse dimensioni della sostenibilità e ad individuare le aree di miglioramento su cui concentrare gli obiettivi aziendali. In particolare, l’analisi ha riguardato, policies, strategie, sistemi di governance e di gestione, nonché altre misure per la gestione dei diversi ambiti ESG, ma anche ruoli e competenze degli organi di amministrazione, gestione e controllo relativamente alle questioni di sostenibilità, nonché la disponibilità dei dati e delle informazioni per la misurazione delle performance ESG.

Ovviamente è stato analizzato anche lo storico preesistente, rilevando la maturità del livello di gestione degli impatti e i programmi, progetti e iniziative già implementati e riconducibili alle tematiche di sostenibilità. Sulla base di tutto questo è stato elaborato il Report di ESG Assesment che conteneva, tra l’altro, un’analisi di Benchmark in materia di sostenibilità, che ha consentito alla società di valutare le proprie performance ESG attraverso il confronto con società ritenute comparabili per attività e dimensioni. Successivamente è stata condotta una Analisi di Materialità (“Inside-out”) che determinano i temi rilevanti 2023 per la sostenibilità, alla base del lavoro di Analisi di doppia materialità del 2024.

Le iniziative Maticmind in ambito Compliance e ESG

A partire dalle indicazioni contenute nell’ESG Assesment è stato successivamente definito il vero e proprio Piano di sostenibilità, con cui sono appunto messi nero su bianco gli impegni e gli obiettivi di Maticmind per la sostenibilità. In estrema sintesi, sul versante ambientale l’impegno dell’azienda si è focalizzato al raggiungimento, ed ora al mantenimento, delle certificazioni ambientali ISO 14001 - per la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale - e ISO 14064-1, che monitora le emissioni di GHG al fine di attuare delle politiche di Carbon Management. Le ISO 14000 aiutano quindi a definire l’impronta carbonica di un’azienda e come tali sono un valido supporto per comprendere quali sono i possibili miglioramenti in termini di riduzione delle emissioni e risparmio energetico. Inoltre, un aspetto cruciale del Piano di sostenibilità è la partecipazione al programma SBTi. L'SBTi (Science Based Targets initiative) è un'iniziativa globale che guida e supporta le aziende nella definizione di obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) basati su dati scientifici. L'obiettivo principale è garantire che le strategie aziendali di riduzione delle emissioni siano allineate agli obiettivi climatici stabiliti dall'Accordo di Parigi, che mira a limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali, con l'intento di restare entro 1,5°C. Le aziende che si impegnano nell'SBTi dimostrano di voler essere parte della transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, rendendo le loro operazioni più sostenibili e meno impattanti per l'ambiente. .

Non solo: l’azienda intende provvedere alla riduzione delle emissioni scope 2, che comprendono le emissioni indirette di gas a effetto serra associate alla sola generazione di energia acquistata o acquisita dall’azienda, mediante lo studio di fattibilità per la realizzino di un impianto fotovoltaico da posizionarsi sulla copertura del proprio magazzino di Roma Ciampino, all’interno dei quale è collocato anche uno dei data center, fortemente energivori per loro natura. Per quanto riguarda la flotta aziendale, si valuterà nel 2025 l’introduzione di mezzi elettrici nel parco auto.

Nel frattempo, sempre in tema di mobilità sostenibile, è stato predisposto per il secondo anno un Piano Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) che mira a valutare ed incentivare l’utilizzo di mezzi alternativi, come i mezzi pubblici o il carpooling, in sostituzione all’uso del mezzo privato, una delle principali causa di emissioni di CO2 e di altri inquinanti atmosferici. Allo stesso tempo, sono stati previsti due giorni di smart working settimanali per tutte le categorie professionali. L’obiettivo è lo sviluppo di progetti di mitigazione dei consumi con una riduzione stimata del 3% entro la fine del 2025 e la riduzione delle emissioni casa/lavoro dei dipendenti del -7% entro la fine del 2024. L’attenzione viene riposta anche sulla supply chain, prediligendo fornitori di soluzioni e prodotti energeticamente più sostenibili.

Per quanto riguarda l’aspetto social e di governance, Maticmind ha conseguito a dicembre 2023 la certificazione per le Pari Opportunità PDR125. Per raggiungere una più equa parità di genere, sono molte le iniziative intraprese dell’azienda per il rispetto dei principi costituzionali di parità e uguaglianza, l’adozione di politiche e misure per favorire l’occupazione femminile - specie quella delle giovani donne e quella qualificata – e di misure che favoriscano l’effettiva parità tra uomini e donne nel mondo del lavoro, tra cui, ad esempio, pari opportunità nell’accesso al lavoro, parità reddituale, pari accesso alle opportunità di carriera e di formazione, piena attuazione del congedo di paternità in linea con le migliori pratiche europee.

L’azienda considera prioritarie le pratiche di anticorruzione, gestite ponendo grande attenzione al Modello Organizzativo, in continua revisione ed oggetti di sessioni formative oltre alla revisione del proprio rinnovo del Codice etico, introdotti fin dal 2017, che, in tema di compliance aziendale, attengono a come un’impresa si debba adeguare non solo alle norme, ma anche al contesto socio-culturale che le gravita attorno, tutelando, allo stesso tempo, salute e sicurezza dei lavoratori tematica nella quale Maticmind mantiene una rigorosa ed attenta governance.

Implementazione pratica di un rapporto di sostenibilità in azienda

La redazione di un rapporto di sostenibilità efficace non può essere affrontata come un semplice esercizio di reporting. Al contrario, richiede un percorso strutturato, che coinvolge governance, processi, competenze e sistemi informativi. È questo il passaggio che distingue le aziende che si limitano a rispondere a un obbligo normativo da quelle che utilizzano la sostenibilità come leva di miglioramento continuo.

Il primo passo è la definizione di un perimetro chiaro: occorre individuare quali attività, società e processi rientrano nella rendicontazione e quali standard di riferimento adottare (GRI, ESRS). Questa fase è strettamente legata all’analisi di materialità, che consente di identificare i temi ESG realmente rilevanti per l’organizzazione e per i suoi stakeholder, evitando approcci generici o dispersivi.

Segue la strutturazione dei processi di raccolta dati. Un rapporto di sostenibilità affidabile si fonda sulla qualità delle informazioni: dati ambientali, indicatori sociali, metriche di governance devono essere misurabili, tracciabili e verificabili. In questo passaggio, l’IT svolge un ruolo centrale, abilitando la raccolta sistematica delle informazioni, la loro normalizzazione e l’integrazione tra fonti diverse.

Un ulteriore elemento chiave è la governance interna. La sostenibilità non può essere delegata a una singola funzione: richiede il coinvolgimento del management, delle funzioni di controllo, delle risorse umane, dell’IT e delle operations. Definire ruoli, responsabilità e flussi decisionali è essenziale per garantire continuità e coerenza nel tempo.

Infine, il rapporto di sostenibilità deve essere inteso come un processo evolutivo, non come un documento statico. Ogni ciclo di rendicontazione rappresenta un’occasione per migliorare la qualità dei dati, affinare gli obiettivi e rafforzare l’integrazione tra strategia aziendale e temi ESG. È in questa prospettiva che l’esperienza di Maticmind mostra come un approccio metodico, supportato da strumenti digitali adeguati, consenta di trasformare la rendicontazione di sostenibilità da adempimento formale a strumento di governo dell’impresa.

Frequently Asked Questions

Che cos’è un rapporto di sostenibilità?

È un documento che rende conto in modo trasparente delle performance ambientali, sociali e di governance di un’organizzazione, secondo standard riconosciuti a livello internazionale.  

Chi è obbligato a redigere il rapporto di sostenibilità?

Con la Direttiva CSRD, l’obbligo riguarda progressivamente grandi imprese e PMI quotate, secondo un calendario di applicazione graduale a partire dal 2024.  

Quali standard si utilizzano per la rendicontazione ESG?

I principali riferimenti sono i GRI (Global Reporting Initiative) e, in ambito europeo, gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards).  

Perché il rapporto di sostenibilità è un vantaggio competitivo?

Perché rafforza la fiducia degli stakeholder, migliora l’accesso al credito e agli investimenti, supporta le relazioni di filiera e contribuisce alla reputazione aziendale.  

Qual è il ruolo dell’IT nella sostenibilità?

L’IT abilita la raccolta, l’integrazione e la verifica dei dati ESG, rendendo la rendicontazione più affidabile, misurabile e conforme alle richieste normative.  

Perché Maticmind ha anticipato la rendicontazione obbligatoria?

Per utilizzare il percorso di rendicontazione come strumento di miglioramento dei processi, di governance e di consapevolezza organizzativa, e non come mero adempimento formale.